ONLINE PER VIVERE OFFLINE

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ONLINE PER VIVERE OFFLINE

C’è poco da fare:  che lo vogliamo o no, questa malattia per la tecnologia  ci sta prendendo un po’ tutti.

Lo notiamo nelle situazioni quotidiane. Prima di scrivere queste righe ero convinto che si potesse utilizzare una buona connessione ovunque, anche nel luogo in cui già sapevo che avrei dovuto  aspettare in coda a lungo. In questo modo avrei ammazzato il tempo leggendo le mail, conversando su Whats app , leggendo articoli su LinkedIn, oppure sfogliando la bacheca di Facebook.

Visto che sono continuamente ispirato e stimolato dal mondo virtuale, impiego il mio tempo in queste riflessioni. È vero: potrei parlare con le persone vicino a me… ma non c’è niente da fare!

Se alzo la testa noto che su 10 persone presenti,  7 stanno utilizzando uno smartphone.

Ci sono tanti risvolti in queste considerazioni, molti positivi e alcuni negativi. La potenza della rete ci fa sentire tutti vicini, non esistono né barriere né distanze, basta essere connessi. Questo mondo virtuale deve essere parte integrante e motivante di una realtà offline, che rimane il vero senso della nostra vita terrena.

Mario Bugliani

 

Se ti interessa questo articolo, puoi leggere anche “l’attenzione al cliente”

2 Comments
  • Max
    Posted at 14:04h, 01 novembre Rispondi

    Ora pero’, dopo la iniziale euforia del digitale, dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra on è off line. Giusto utilizzare la rete per stare in contatto ma con il fine di vederci di persona, giusto usare la rete per comperare quel libro da leggere nel momento di coda….

    • Benintesi
      Posted at 00:25h, 03 novembre Rispondi

      ciao,
      La rete deve essere un mezzo per ampliare e facilitare le comunicazioni umane, ma alla base di tutto rimangono i rapporti reali. La rete va vista come mezzo non come soluzione.
      ciao e grazie!
      Mario

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